FABIO BONCIOLINI

 

Fabio Bonciolini nasce nel 1979 e vive attualmente a Pieve a Nievole, un piccolo paese nella provincia di Pistoia, terra dalle molteplici sfumature storiche e dai profumi. Terra di Aquile, Poiane e Gheppi.

Fin da bambino è sempre stato affascinato dai rapaci, quando aveva una matita in mano non faceva altro che disegnare dei falchi in volo, oppure passava interi pomeriggi ad osservare il bellissimo volo delle poiane che volavano sopra casa sua.

Era il suo sogno potere volare insieme a loro, provare quella sensazione di libertà senza limiti. Gli anni passarono ma il sogno era sempre lì, nascosto sotto tutti i problemi adolescenziali, ma quando è partito per svolgere il servizio militare, non ha avuto dubbi su che corpo scegliere, i paracadutisti.

Così fece in modo da realizzare in parte il suo sogno, provare quella sensazione, ma chiaramente cosa potevano dargli cinque minuti di volo?

Dopo qualche anno decise di iscriversi ad un corso di parapendio per potersi avvicinare ancora di più al volo dei rapaci, infatti l’ala del parapendio, così si chiama, permette di sfruttare le correnti ascensionali per salire di quota e volare coprendo anche diversi chilometri.

Riuscì a prendere il brevetto di pilota, ma il giorno che segnò la svolta fu quando si ritrovò in volo a Vecchiano e vicino a lui si affiancarono due poiane; per un attimo si osservarono, poi capì che non erano affatto spaventate dalla sua presenza ma che addirittura cercavano di comunicare attraverso il volo. Fu un emozione indescrivibile per lui.

Decise così di informarsi su come potesse diventare un Falconiere, ma chiaramente non esistevano ancora tutti i mezzi di comunicazione di oggi. Fu proprio per caso che conobbe il suo Mentore. Si trovava per lavoro in Casentino e così chiaccherando con un suo collega uscì fuori il suo nome. Lo chiamò il giorno del suo compleanno e il giorno dopo decise di incontrarlo…. Furono due anni di sacrifici sia nella vita privata che lavorativa, ma la voglia di imparare quella bellissima e raffinata Arte riusciva a tenermi in piedi anche dopo 14 ore di lavoro; se c’è una cosa che ha imparato nella vita, è che soltanto con la dedizione, lo studio e la disciplina si ottengono i risultati più ambiti.

Dopo aver costruito una grande voliera , venne quel giorno, il giorno in cui avrebbe avuto il suo primo Falco. Scelse ,chiaramente sotto consiglio del suo “Maestro”, un Falco Sacro. Lo chiamai AKI.

Il primo impatto non fu molto amichevole; chiaramente il Falco era piccolo e molto spaventato e appena si avvicinava cercava di afferrarlo con gli artigli. Questa storia durò circa 3 giorni, poi il quarto entrato dentro la voliera e notò un cambiamento:non cercava più di fuggire, attendeva che facesse uscire il cibo dalla sua borsa, così prese in mano il cibo, si avvicinò a lui ad una distanza di 30 centimetri ; lui osservando tutti i suoi movimenti dopo qualche minuto di insicurezza saltò sul guanto per nutrirsi. Furono dei momenti di gioia e soddisfazione, ma soprattutto venne ripagato per tutti i sacrifici che aveva fatto.

Da quel momento Fabio e AKI  instaurarono un rapporto di fiducia reciproca, una sorta di ALCHIMIA e quando lo vede volare libero la sua anima vola con lui.

Oggi Fabio è uno dei Falconieri Toscani più quotati d’Italia e ha la fortuna di aver trasformato la sua passione nel suo lavoro, e di poter esibire i suoi Spettacoli nelle più importanti feste rievocative del “Bel Paese” riscontrando molto successo.